*



Peter Gauch
© Ritratto: Gianluigi Susinno

Peter Gauch 


Imprinting

 

C’è molto da fare nel vigneto della nonna, – pensava il giovane PETER GAUCH, studente in ingegneria forestale al Politecnico di Zurigo, traendo profitto dai corsi di Agraria per una parallela formazione vitivinicola. Fin da bambino, e poi ragazzo e adolescente, tutti i fenomeni della natura gli si erano impressi nella mente. Nonno e papà erano casari a Schönenwerd, Soletta, ma a segnargli il destino sarà il ronco coltivato dalla nonna, con la minuscola cantina e la vecchia casetta dove il fumo del focolare fuoriusciva direttamente dal tetto, lungo il sentiero che portava ai colli di Sementina. Fu così che Gauch, al culmine dell’esodo dalla terra nei terribili anni Settanta, scommise per primo sul recupero della viticoltura d’oltralpe: – Se non funzionava per noi che conosciamo la collina, – gli dicevano – come pretendi di farcela tu? Di questo mestiere non si vive. – Terrazzamenti invasi dal bosco, massi crollati fra i filari, muri a secco da ricostruire, vinificazione all’aperto, allora. Oggi, quattro ettari che producono vini premiati internazionalmente: CHARDONNAY, MERLOT RISERVA, LA SELVA, CHIARETTO, e ancora MERLOT, BONDOLA, BIANCO, CHARDONNAY BARRIQUE. Se la mente di Gauch bambino è stata improntata dalla natura di Sementina, la mano dell’adulto le ha nuovamente impresso l’originaria impronta umana.

 

 

Testo di Fabio Guindani




Peter Gauch - Scarica lo schedario in formato PDF
Scarica lo schedario in formato PDF

© 2019 Associazione Viticoltori Vinificatori Ticinesi - presso Eliana Marcionetti - Pedmunt 15 - 6513 Monte Carasso - Svizzera - info@viticoltori.ch