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Una collezione d'eccellenza


Cari amici del vino,


è con vivo entusiasmo che provo a illustrarvi il concetto che informa questa collezione di vini, commemorativa dei venticinque anni di esistenza della nostra associazione.



Eric Klausener


Prima di ideare un nuovo progetto, occorre guardare indietro per rammentare ciò che altri hanno già fatto: i vini del Settecentesimo della Confederazione, per esempio o, più vicini a noi qui in Ticino, quelli del Centenario del Merlot. Essi consistono in genere nell’assemblaggio di un ristretto numero di vini che dà luogo a una pregiata bottiglia “festiva”, simbolo di fraternità e solidarietà della comunità vitivinicola. Si tratta sicuramente di una procedura che suscita simpatia e condivisione ma che, ciò nonostante, non risponde al carattere di un’associazione come la nostra. Essa conta, infatti, tante distinte personalità quanti sono i suoi membri: un’eterogeneità che, piuttosto che un handicap, va considerata come un punto di forza. Abbiamo pertanto definito gli obiettivi del nostro progetto nel modo seguente:


- il progetto deve essere originale, realizzabile unicamente da noi

- deve essere specchio della nostra diversità

- deve mettere in luce i colleghi cui non è toccato in sorte di aver risvegliato l’interesse dei media

- deve essere esclusivo e di una certa rarità

- deve suscitare orgoglio e entusiasmo per la qualità e personalità dei singoli vini

- deve infine esprimere l’affezione per l’impegno paesaggistico-ambientale assunto da ciascun viticoltore

della nostra associazione.


Come introdurre in una piccola bottiglia tutti questi obiettivi? 

Abbiamo chiesto a ciascun partecipante di produrre per il millesimo 2009 un vino dell’anniversario quanto più possibile vicino all’eccellenza. Che parlare di “eccellenza” possa sembrare presuntuoso, ve lo concedo; ma, nel nostro caso, non si tratta di definirne i criteri in termini competitivi: l’obiettivo non è un vino che sopravanzi tutti per potenza alcolica, o per fruttato, o un retrogusto che non finisce più. No, l’eccellenza richiesta è quella perseguita da ogni singolo viticoltore! E siccome ciascuno si fa una propria idea di perfezione, la personalità del produttore traspare dove eccelle quel suo proprio vino: più numerose e varie sono le interpretazioni di eccellenza, più interessante e complesso ne sarà il concetto.


Il venticinquesimo dell’associazione è dunque contrassegnato dalla collezione del millesimo in serie numerate di bottiglie progettate per l’occasione, con etichette personalizzate intestate non al nome del vino, ma del viticoltore. Esse danno la possibilità di mettere a confronto personalità note e di scoprirne di nuove che ancora non hanno avuto occasione di farsi conoscere nella categoria dei grandi vini; sollecitano il paragone delle differenti zone viticole in un’ampia mappatura del territorio cantonale; permettono di assaggiarne particolari vitigni e varietà locali.


Scopo e interesse di questo impegnativo progetto è di promuovere il potenziale di nicchia che ci contraddistingue sul mercato vitivinicolo – è insomma la possibilità di esistere nei confronti del grande commercio, grazie all’originalità e personalità dei nostri vini. E una volta ancora, non prendetela in senso competitivo.

Mi spiego: noi siamo delle piccole entità famigliari rivolte a una clientela ristretta, con una produzione e distribuzione che chiamerei “confidenziale”. Rispetto al grande mercato che deve sedurre un pubblico più vasto, ciò ci permette, da venticinque anni in qua, di creare vini più acuti e mirati. La collezione commemorativa intende rammentarlo, spiegarlo e documentarlo. Essa ne è il canale e lo strumento: un mosaico di bottiglie, consultabile come una sorta di enciclopedia degustativa, guidata da un sommelier di fama mondiale.


Eric Klausener




La collezione del 25° e la guida alla degustazione redatta da Paolo Basso.

 



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