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Il Progetto


È trascorso quasi un decennio da quando, nel 2003, m’imbattei per la prima volta nell’Associazione Viticoltori Vinificatori Ticinesi (AVVT).


All’epoca, come molti dei miei conoscenti, ignoravo totalmente l’esistenza dei “piccoli viticoltori-vinificatori”. Sin dall’inizio rimasi però affascinato dalle persone che costituivano questo gruppo perché, nonostante condividessero lo stesso interesse, riuscivano a far risaltare le proprie qualità peculiari. Dei veri e propri artigiani che, come farebbe uno scultore con un pezzo di marmo, trasformavano la migliore materia prima per creare le loro “opere” occupandosi di tutto il processo produttivo; dall’impianto di un nuovo vigneto alla coltivazione delle uve, dalla vinificazione alla scelta della bottiglia e alla ricerca di un nome significativo da stampare sull’etichetta.


I vini che uscivano dalle cantine esprimevano il carattere di chi li produceva evidenziandone lo stile e, ancora una volta, la personalità. Pur consapevoli del fatto che il miglior modo per far conoscere un vino sia quello di farlo assaggiare, si convinsero anche della necessità di trovare un’idea per promuovere l’Associazione, che nonostante fosse attiva da un paio di decenni era priva di una vera e propria IMMAGINE. Fu allora che proposi loro di farsi conoscere attraverso i ritratti del pittore ticinese Gianluigi Susinno e con i racconti di Fabio Guindani ricavati, quest’ultimi, dalle lunghe interviste realizzate durante il “Grand Tour estivo” attraverso il paesaggio vitivinicolo ticinese. 


Mentre il progetto prendeva forma, iniziammo a presentare l’AVVT proponendo degustazioni pubbliche all’insegna dell’ARTE DI COLTIVARE IL VINO e pubblicammo il VADEMECUM, una guida tascabile che è oggi giunta alla sua quarta edizione.


Le manifestazioni promozionali si succedettero numerose sia in Ticino, sia fuori cantone fino al 2006, l’anno dei festeggiamenti del centenario del Merlot del Ticino. In quell’occasione presentammo per la prima volta al pubblico la nuova immagine dell’associazione, esponendo i ritratti nelle vetrine del “salotto” cittadino di Via Nassa, a Lugano, in una sorta di galleria di dipinti all’aperto. Come per una vera e propria mostra d’arte realizzammo il CATALOGO dell’esposizione; la pubblicazione suscitò l’interesse dell’ufficio federale della Cultura che la volle inserire nella collezione della Biblioteca Nazionale Svizzera in modo da metterla a disposizione delle generazioni future. Continuammo il lavoro, con l’obiettivo di evidenziare il ruolo dei viticoltori-vinificatori nel rilancio della produzione vinicola cantonale, presentando i vini nella grande sala d’epoca dell’ex Asilo Ciani, per l’occasione stipata all’inverosimile. 


Il progetto continuò con l’allestimento dello SCHEDARIO dei singoli vini, ma intanto già si parlava dei viticoltori-vinificatori come di una novità che contribuiva fattivamente allo sviluppo e alla notorietà del Merlot del Ticino.



Via Nassa, Lugano 2009



Nel 2009 tornammo nei prestigiosi negozi di VIA NASSA; o meglio vi tornarono i viticoltori vinificatori, non più con i loro ritratti in vetrina, ma di persona. Due eccellenze s’incontravano – merci preziose e grandi vini – in un esemplare connubio urbano-rurale. Contemporaneamente uscimmo con la seconda edizione aggiornata del libro e, soprattutto, svelammo il progetto della COLLEZIONE DI VINO DEL 25°, che esce oggi in veste di Enciclopedia degustativa (da leggere degustando) e rappresenta il punto culminante di un lavoro iniziato nove anni fa. 


Caratterizza l’iniziativa la BOTTIGLIA realizzata in esclusiva da Vetropack grazie al premio ottenuto da Sacha Pelossi, un vitivinicoltore consociato, che generosamente ha voluto mettere a disposizione dell’associazione. Sull’ETICHETTA appare il ritratto di ogni singolo produttore che, nell’ambito della supervisione collettiva guidata da Eric Klausener, è stato libero di creare un vino unico e irripetibile esprimendosi senza vincoli.


Ovviamente anche ciascuno dei trecento fortunati che si porteranno a casa l’intera collezione sarà libero di gustarla a piacimento. All’occorrenza potrà però consultare, quale prezioso strumento per comprendere al meglio ogni vino, la presente GUIDA ALLA DEGUSTAZIONE realizzata in collaborazione con Paolo Basso e illustrata da un “reportage fotografico” (non me ne vogliano i professionisti) nel quale ho voluto avventurarmi per documentare questo importante avvenimento. Da risfogliare di tanto in tanto come si fa con un album di famiglia, magari in occasione del 35° stappando l’ultima bottiglia.



Michele Bagnoli

 

 


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